Commentare: 22.09.2008 09:42
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle ore 15.00 presso il Tribunale Penale di Perugia si svolgerà l’ultima udienza del processo che vede GESENU S.p.A. sul banco degli imputati, presunta responsabile dell’inquinamento del Torrente Mussino nell’Ottobre 2004.
GESENU S.p.A. gestisce la discarica di Pietramelina da oltre 20 anni stoccando milioni di tonnellate di rifiuti in un crinale ad elevatissimo pregio naturalistico. Vista l’enorme dimensione della discarica cercare di controllare sversamenti di percolato, incendi e immissioni nell’aria di biogas e sostanze organiche volatili tossico-nocive, sta diventando un’impresa sempre più difficile. A rimetterci sono ovviamente i soliti noti, la comunità che vive in zona limitrofa la discarica costretta ad associarsi in Comitato e costituirsi Parte Civile al processo, al fianco di Legambiente e Italia Nostra per far valere il proprio diritto alla salute. Diritto che avrebbe dovuto essere garantito dall’Amministrazione Pubblica, nello specifico il Comune di Perugia, che ha preferito non costituirsi Parte Civile tutelando l’interesse di una lobby piuttosto che quella dei cittadini.
In questa diatriba la Regione Umbria dovrebbe attivare delle politiche più attente a tutela dell’ambiente e dei cittadini.
La discarica di Pietramelina deve essere chiusa e bonificata. Il Comitato InceneritoriZERO Umbria continuerà a vigilare affinché gli impegni presi dalle Amministrazioni (Comune di Perugia, Regione Umbria etc…) nei Protocolli d’Intesa vengano rispettati.
Il Comitato riunitosi in assemblea plenaria ha eletto e garantito i suoi Presidenti per i prossimi 6 anni rafforzando la sua opera di monitoraggio e controllo sugli impianti di Pietramelina affinché venga chiuso il sito contaminato e venga scongiurata qualsiasi ipotesi di inceneritore.
Comitato IncenetoriZERO Umbria